giovedì 1 dicembre 2011

M'illumino d'immenso... 1^ parte!

Come indicato nei precedenti post, l'installazione dei led sui modelli non è un'operazione complessa, il fatto ch'io l'abbia più volte realizzata lo dimostra! ;-)
Occorre: pazienza, un pò di spazio sulla scrivania, qualche semplice componente ed ancora altra pazienza (questa non basta mai e la fretta può indurre a fare ingenti danni!!!).
Peugeot 207 - Avant Slot
Il primo passo (dopo l'apertura del modello) è lo studio di cosa vorremmo ottenere e della tecnica utilizzata dal costruttore per il fissaggio dei componenti che andremo a modificare.
Di norma la fanaleria dei modelli è composta da cristalli trasparenti su basi/parabole colorate.
Le prime sono spesso fissate alla carrozzeria attraverso la fusione di piccole sporgenze interne, che si possono limare o asportare con un bisturi o un cutter (taglierino).
Su questo modello, per meglio accedere ai fari, si è resa necessaria l'asportazione temporanea dell'abitacolo

 

Questa tecnica è utilizzata da quasi tutti i produttori. Con il medesimo criterio si "opera" quindi anche sugli altri automodelli.
Alpine Renault A110 - Team Slot




Peugeot 205 T16 - Spirit



Mitsubishi Pajero - Ninco




Porsche 934 - Ninco (fanaleria posteriore)

Eliminati i cristalli, si provvede a creare la sede per i led forando delicatamente le parabole (io preferisco farlo a mano senza l'ausilio di elettro-utensili) con una punta da trapano del diametro opportuno.

I cristalli dei fanali, qualora interferiscano con i led, vanno modificati. 
Gli stessi saranno incollati con semplice colla vinilica nelle fasi terminali del lavoro. 
L'utilizzo di colla vinilica è un suggerimento passatomi da un modellista, per i seguenti motivi: al contrario della Loctite non opacizza la plastica, dona una giunzione tra i componenti più elastica e nell'indurimento da biancastra diviene trasparente, nascondendosi di fatto alla vista.

I fanali "troppo profondi" della Porsche Ninco
Colorazione della parabola e cristalli più fini per far posto ai led.

continua...

venerdì 25 novembre 2011

Little Town - Diorama: The Castle!

Un altro elemento caratterizzante del plastico irlandese è il castello. 
Nel programmi iniziali doveva aver le sembianze del Dunguaire Castle...
Anche in questo caso però, le esigenze legate agli ingombri ci hanno indotto a rivedere il progetto a favore di un differente risultato.

Dunguaire Castle - Kinvara

Volendo inglobare al suo interno un tratto della pista, si è ampliata la cerchia di mura, raddoppiate le torri e optando per un maggior degrado dell'insieme (tratti crollati).
Per la realizzazione abbiamo adottato la stessa tecnica sperimentata con la chiesetta, partendo da un progetto disegnato con Google SketchUp.

Durante le fasi di costruzione abbiamo effettuato alcune modifiche ed integrazioni fino ad arrivare alla planimetria finale.
 
 


Anche qui, abbiamo eseguito un'accurata opera di invecchiamento delle mura prima di procedere con la tinteggiatura.
   



La tinteggiatura è stata eseguita con gli stessi criteri adottati per la chiesetta, in modo da ricreare un "insieme coerente"...



Interno cortile


All'interno delle mura, scale e camminamenti in "pregiato legno" (listelli in noce) consentono ai turisti la visita dell'antico maniero... ;-)




La catenella è stata realizzata con un finissimo filo di ferro intrecciato.

In attesa di realizzare gli ulteriori previsti dettagli (licheni e rampicanti su mura, particolari nel giardino interno e balconcino su torre di sinistra)... aggiungo alcuni scatti...


Il balconcino "mancante"!


Vista su "Dingle" dalla sommità della torre ...


mercoledì 23 novembre 2011

Ancora luci...

Gli "impianti luci" posizionati sui miei modelli (qualora non ne siano già provvisti all'origine) sono sempre autocostruiti con semplici elementi.
Partendo da una configurazione base, con due led bianchi anteriori e due rossi posteriori, è possibile effettuare i collegamenti come nell'immagine sottostante, ponendo i led "a due, a due in serie".

I led bianchi di norma hanno una tensione di funzionamento che và dai 2 ai 3 Volt con assorbimenti nell'ordine dei 40 mAh (milliampére). I rossi necessitano invece di tensioni inferiori, solitamente 1,5 Volt con assorbimenti di circa 20 mAh.
Per tale motivo le resistenze, da interporre tra la tensione in ingresso ed i led, vanno calcolate in base al numero ed alla tipologia dei collegamenti che si scelgono (in serie o in parallelo) ed alla tensione massima presente in pista.

Per il calcolo delle resistenze sono spesso ricorso a siti tipo questi:


(Considerando una tensione massima in pista pari a 12 Volt, la resistenza da collegare nella parte alta del circuito [sul positivo proveniente dal motore] dovrebbe avere il valore di 470 Ohm 1/4 Watt; quella da interporre nella parte bassa del circuito [sul negativo] dovrebbe avere il valore di 270 Ohm 1/2 Watt).

Con il circuito sopra riportato, i led si accendono in modo graduale fino ad ottenere la loro massima intensità al raggiungimento dei 12 Volt nominali della pista: quando il modello è alla sua massima velocità.
Nella percorrenza delle curve o diminuendo la loro velocità, il fascio luminoso si affievolisce.
Ad auto ferma, i led rimangono spenti.

I kit in vendita sono talvolta composti anche da un microcircuito elettronico comprendente una "pila" che si ricarica durante la marcia del modelli. La stessa garantisce una certa autonomia alle luci in curva e nelle brevi soste.
Altri hanno in aggiunta un circuito che, al rilascio del pulsante, aumenta la tensione ai soli led posteriori per simulare l'effetto "luci stop".

Sulla Clio Ninco Elf ho provato a percorrere una strada differente rispetto all'uso delle sole resistenze. Celato sotto il nastro isolante nero c'è un integrato del tipo LM317 o 7805 collegato in modo da ridurre qualsiasi tensione in ingresso in una stabile tensione in uscita.
Avevo "tratto ispirazione" da questo schema:

Dove D1 è un diodo di "protezione polarità per l'integrato"; R1 e R2 le resistenze per i led anteriori e posteriori disposti in serie e C1: un condensatore (che nei miei test, date le basse correnti in gioco, non ho mai inserito!).

Consiglio questa lettura per un approfondimento sui diodi led:

e quest'altra sui "regolatori di tensione"